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Io cammino da sola

” Un giorno mi sono detta: devo affrontare la solitudine, guardarla in faccia, marciare, inciampare e sacramentare con lei, sviscerarla, sventrarla, affondarci le mani, quel giorno, ho chiuso la porta di casa e ho cominciato a camminare da sola”   

Tratto dal libro “Io cammino da sola” di Alessandra Beltrame.

Alessandra Beltrame (Treviso, 1964) è giornalista . Vive tra Udine e Milano. Ha lavorato per le più importanti gruppi editoriale. Per due volte ha lasciato il cosiddetto posto fisso perchè preferiva prima vivere, poi scrivere. Dal 2013 cammina quando può, appena può, zaino in spalla, a volte in compagnia del suo cane. Ha un blog: iocammino.org

Con questo libro inizia un cammino tra i cammini di altri, per cercare le ragioni del camminare, che non è solo esercizio fisico, anzi forse non lo è proprio, è qualcosa di più, è l’innata voglia di partire, quella che fin dalle origini dell’uomo ci spingeva ad esplorare, a cercare. Adesso come allora non è solo esplorare, sicuramente è ancora cercare, una ragione, un motivo, cercare come dice Alessandra nel suo libro, il proprio posto nel mondo, e non è detto che sempre lo troviamo, ma dobbiamo cercarlo.

Penso allora al mio camminare, alle ragioni che mi hanno spinto ad inforcare quei due bastoncini, ha litigarci all’inizio, ma anche adesso, qualche volta. Perchè ho cominciato a camminare ormai non ha più tanta importanza, l’importante é andare, spesso da solo affidandosi al proprio istinto e al poco senso dell’orientamento che mi trovo ad avere, accidenti se fa bene quell’andare, quell’affrontare le salite con coraggio e il fiatone. Ma non sono qui per parlare del mio cammino, ma del cammino di Alessandra, l’autrice di questo splendido libro, non nego che spesso mi sono ritrovato nel suo ruolo, nella sua infelicità.  Ecco come viene presentato il libro nella pagina interna di copertina:

“Nonostante la carriera, la conquista di una posizione pubblica, le relazioni affettive, Alessandra non è felice.

Sceglie di abbandonare il lavoro perchè non la rappresenta, lascia il compagno. Comincia a camminare, condividendo la strada con nuovi amici. Mette in moto il suo corpo, riacquista la posizione eretta. Cerca pace nella natura, scopre ritmi lenti, trova amori effimeri, vive il sesso con intensità e senza legami. Sceglie le antiche vie, solca a piedi i luoghi dove è stata bambina, prende la pioggia, la grandine, soffre sulle salite ma non si ferma.

Camminare è calpestare la terra, è congiungersi alle radici. La ripetizione ipnotica dei passi per ore, per giorni, per settimane sollecita la memoria. riaffiorano con forza gli eventi dell’infanzia e della giovinezza. Più ricorda e più sta in mezzo agli altri, più si destabilizza. Decide allora di affrontare la solitudine senza sconti: parte per un cammino da sola, in inverno. Si trova all’improvviso immersa in un viaggio interiore, dove ogni passo è diretto non tanto ad una meta quanto alla scoperta di se, delle proprie qualità, dei propri limiti. E’ una lotta per il raggiungimento di un equilibrio consapevole. Cercare il proprio posto nel mondo, dare un senso alla sua vita. Io cammino da sola è il libro che ogni spirito solitario dovrebbe leggere”.

Questo libro, come tanti altri è stato preso da Flavio libraio  e camminatore o forse è meglio dire corridore, nella sua libreria, La Pieve, di Pieve di Soligo.

Presentazione del libro presso Autitorium Battistella Moccia giovedì 8 marzo alle 20.45, sarà presenta l’autrice Alessandra Beltrame.

Durante la serata ci sarà una breve presentazione di Asd Hills.

Mi farà piacere ricevere le vostre impressioni sulla lettura di questo libro, grazie.

 

Giuliano Poletto 

 

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