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Il Cristo, Pino e gli altri

 

Come ogni anno la nostra Associazione ha organizzato un pullman per la “Giornata della disabilità” al Cristo Pensante. Con noi c’erano L’Associazione Fabrizio Viezzer Onlus, la Comunità una Casa tra le case, entrambe di Soligo, il Gruppo le Roe, la sezione Cai Velio Soldan di Pieve di Soligo e per la prima volta la squadra di nuoto dei ragazzi della Nostra Famiglia di Pieve di Soligo, il collegamento con loro è dovuto al fatto che Martina, la figlia prematuramente scomparsa di Michele e Natalia, Presidente del Cai, allenava questi ragazzi, un intreccio di solidarietà dunque è stato il filo conduttore di questa bella esperienza.

Siamo partiti alle sette e arrivati al Passo Rolle alle nove, poi il primo tratto di salita fino alla Capanna Cervino, qui la messa con la partecipazione di più di cinquecento persone, c’era ovviamente Pino Dellasega, co-fondatore della Scuola Italiana Nordic Walking e Presidente di Ways Nordic Power nonché organizzatore della giornata della disabilità al Cristo Pensante e ideatore del Trekking del Cristo Pensante, la storia di questa straordinaria avventura la trovate al seguente link: http://www.trekkingdelcristopensante.it/la-storia, insieme a lui Chiara Campostrini collega e amica di Pino con il figlio Pietro anche lui ragazzo con disabilità, alla fine della messa Pino ha cercato di dirci qualcosa ma la commozione ha prevalso e solo i suoi occhi sono riusciti a farci capire il suo stato d’animo, travolto dall’emozione e provato dalla dura prova fisica e psicologica che nell’ultimo anno ha dovuto affrontare, un grande esempio di resilienza da parte di quest’uomo che ha dato tanto al mondo dello sport e della solidarietà e che ha fatto conoscere in Italia e in molte parti dell’Europa il Nordic Walking della Scuola Italiana.

Partiamo per il Monte Castellazzo a quota 2333 metri, un blocco di roccia che emerge dal terreno circostante come un castello, una lunga fila di persone si snoda sui sentieri che portano alla cima, un panorama meraviglioso ci fa da contorno, le Pale di San Martino sono uno spettacolo unico al mondo, ci sono anche tre Jolette, le carrozzine da montagna che permette di portare in quota persone con difficoltà di deambulazione, come non ricordare allora Elisa la ragazza di Treviso che lo scorso anno abbiamo portato al Cristo Pensante, a lei e alla indomita mamma Mariagrazia va il nostro abbraccio!

I nostro dodici ragazzi se la sono cavata molto bene lungo i ripidi sentieri, qualche breve pausa per bere un po’ d’acqua poi ripartivano motivati a raggiungere la cima, infine eccoci in vista della croce che anticipa la statua del Cristo Pensante, mai vista tanta gente cosi, oltre alle persone con disabilità c’erano anche molti appassionati legati al mondo del Nordic Walking con Istruttori e Maestri della Scuola Italiana, molti i genitori che hanno voluto far vivere questa esperienza ai loro figli, disabili e non, poi le foto di rito con questo Cristo con il mento appoggiato al palmo della mano che sembra guardarci con perplessità, quanta emozione ho letto negli occhi di quelle persone!

Nuvole nere ci fanno anticipare il rientro, facciamo appena in tempo ad iniziare la discesa che pioggia, vento, grandine e freddo ci arrivano addosso, per più di mezzora ci sferzano come per metterci alla prova, appena sotto alla cima troviamo l’intrepido Pino seduto su un masso, attorno a lui uno stuolo di amici che lo proteggevano da questo diluvio, dei veri angeli custodi, abbiamo poi saputo che tutto è andato bene e sono rientrati indenni alla base.

In quella mezz’ora sotto la pioggia ed il freddo ho visto un padre con la propria figlia disabile appoggiata al proprio zaino che imperterriti scendevano un passo dopo l’altro, il papà non sembrava preoccupato della situazione, rincuorava la figlia dicendole che di lì a poco sarebbe uscito il sole e lei lo seguiva con fiducia, quanto amore in quella famiglia, quanta pazienza e perseveranza nei genitori con figli disabili, chi non conosce queste realtà probabilmente non può capire la lotta continua di questi padri e madri che vivono ogni giorno innumerevoli difficoltà per permettere per ai propri figli di fare una vita dignitosa, sicuramente una lezione di vita per tutti.

Poi all’improvviso è di nuovo uscito il sole, il suo calore è stato per noi simbolo di speranza e rinascita, una sosta per asciugarci a Capanna Cervino e poi giù a fare merenda nel piazzale al Passo Rolle.

Questa giornata che si avvia alla conclusione ci ha dato tante emozioni e per certi versi è stata davvero straordinaria, ci ha posto tante domande, molte delle quali non hanno risposta, ma non importa, ci sarà tempo per quelle, noi intanto ci portiamo nel cuore i volti delle persone che insieme a noi hanno voluto fare questa esperienza, i loro sorrisi, le loro mani che hanno stretto altre mani.

Ci diamo appuntamento per il 2020, il Cristo sarà ancora lì ad aspettarci.

Giuliano Poletto