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Cannabis Sativa

La Canapa, Cannabis sativa, è una pianta erbacea che è tornata ad essere coltivata dopo anni di abbandono. Negli anni ’50 l’Italia era il secondo maggior produttore di canapa al mondo (dietro soltanto all’Unione Sovietica)

La canapa sativa, la così detta light, è la tipologia di canapa non psicoattiva e in questa serie di articoli vi parlerò di questa varietà.

Questa varietà viene utilizzata anche in campo alimentare in modo particolare i semi si prestano a molte preparazioni in cucina.

SEMI DI CANAPA

Hanno un gradevole sapore di nocciola e una consistenza morbida e delicata e sono un alimento di eccezionale valore nutrizionale, in quanto sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, come l’acido linolenico (ALA), linoleico e alfa-linoleico, fondamentali per un buon funzionamento di muscoli, recettori nervosi e di molte ghiandole; gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6 sono rappresentati secondo un rapporto proporzionale di 1:3, ottimale per il metabolismo umano.

I semi contengono inoltre tutti gli 8 aminoacidi essenziali (leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina) basilari per la sintesi delle proteine, anch’essi in proporzione equilibrata per l’organismo dell’uomo. Sono ben rappresentate anche le vitamine, in particolare la vitamina B1 (tiamina), e la vitamina E dalla potente azione antiossidante, e sali minerali come ferro, potassio, magnesio e calcio

Si consiglia di usarli in cucina, si prestano a molte ricette. Si possono aggiungere alle insalate, alla verdura cotta, si possono frullare con aglio e erbe aromatiche per fare un pesto… ma vediamo insieme alcune ricette:

 

Crema vegana spalmabile ai semi di canapa

Questa crema ha la consistenza del formaggio spalmabile e mostra la versatilità di questo prodotto.

Ingredienti: 1 tazza di semi di canapa, il succo di 1 limone, 1 cucchiaio di lievito alimentare, sale e 2-3 cucchiai di acqua.

 

Gli ingredienti vanno frullati nel mixer e si procede a velocità massima fino ad avere l’effetto cremoso del formaggio. Si spalma su tartine, bruschette o si condisce una pasta o un riso.

 

Frappè di semi di canapa alla banana

 

Ingredienti: 2 cucchiai di semi di canapa decorticati,2 banane, o altra frutta a piacere, 1 bicchiere di acqua, 2 cucchiaini di zucchero di canna poco sale.

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer o usate il frullatore ad immersione e frullate finché raggiunge una consistenza cremosa.

 

Latte di canapa

Ingredienti: 60-80 grammi di semi di canapa, 1 litro di acqua, zucchero di canna integrale, miele o altro dolcificante, un cucchiaio d’olio di semi, un pizzico di sale

 

Frullate i semi di canapa con 250 ml di acqua, lo zucchero, l’olio e il sale. Aggiungete la restante acqua e frullate finché il composto diventa bianco latte. Consiglio di lasciar riposare il composto in frigorifero almeno due ore (ma anche tutta la notte) prima di filtrarlo.

A questo punto potrete filtrare il latte di canapa, con un colino.

La “polpa” ricavata dopo aver filtrato il latte di canapa può essere utilizzata per la preparazione di ricette dolci o salate, o spalmato sul pane a colazione.

Questo latte contiene tutte le proprietà di cui vi ho parlato, è molto nutriente e adatto anche ai bambini.

Al prossimo articolo continuerò a parlarvi delle altre proprietà della canapa, nel

frattempo le vostre richieste e proposte saranno molto gradite

Dott.ssa Margherita Buggero

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Disturbi di stagione

Disturbi di stagione: pervenire è meglio che curare

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LA NATUROPATIA

La naturopatia è un insieme di pratiche di medicina alternativa, che utilizza prodotti naturali e non utilizza rimedi chimici di sintesi.
Le leggi fondamentali in naturopatia sono poche ma ben chiare:

 

Primum non nocere: prima di tutto non far del male alle persone in nessun modo, ma fornire il sostegno più efficace con il minimo rischio.

Vis medicatrix naturae: promuovere l’auto-guarigione dell’organismo stimolando la forza vitale naturale.

Tolle causam: rimuovere le cause della malattia, piuttosto che sopprimerne i sintomi.

È importante rispettare le leggi che regolano il nostro corpo.
Essere attenti alla singola persona e non solo alla sua malattia
al riequilibrio energetico.
Ad una alimentazione equilibrata e naturale.
E a favorire la disintossicazione dell’organismo da tossine fisiche ed emotive.

Questo è quello che un naturopata dovrebbe fare e inoltre la persona che gli si rivolge dovrebbe essere consapevole della scelta salutare che sta per intraprendere e non fermarsi alla risoluzione del sintomo anche perché il nostro corpo ci manda dei messaggi importanti attraverso i sintomi e sopprimerli senza lavorare sulla causa spesso è una soluzione che comporta in seguito altri sintomi, altre malattie.
Per esempio perché e a cosa serve la febbre?
La febbre è un aumento della temperatura corporea, non è una malattia, ma un sintomo e prima di abbassarla è necessario comprendere perché c’è la febbre. Il nostro corpo ha una reazione ad una infezione, virus o quant’altro e per bruciare le tossine dannose alza la temperatura. In caso di presenza di febbre è importante capirne la causa prima di allarmarsi ed evitare di intervenire quando la temperatura non genera preoccupazione.
Un altro aspetto interessante è lo studio su ogni persona delle caratteristiche fisiche in rapporto all’umore e questo aspetto aiuta molto a comprendere quante interazioni ci sono fra la nostra mente, il nostro corpo e il nostro fisico.

Le emozioni sono una normale reazione del nostro essere agli eventi esterni entro i limiti normali, le emozioni non causano alcuna malattia o debolezza nel corpo. Ma quando le emozioni diventano incontrollabili allora possono provocare effetti anche agli organi interni. Si trova questa spiegazione anche in comuni modi di dire come nel caso di una persona particolarmente irosa la si definisce “fegatosa” o nel caso di un evento che non accettiamo si dice che quella cosa o persona “ci è rimasta nello stomaco”.

Questa per oggi è una premessa su cosa è la naturopatia, certo non è tutto qui, ma sono le basi e se vi piace l’articolo, se volete chiedere qualcosa o dare dei suggerimenti che potrei trattare, vi ringrazio fin d’ora.

 

D.ssa Margherita Buggero

 

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