Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero.
Il punto di partenza per costruire un’alimentazione adatta alle nostre esigenze è il primo pasto della giornata: la colazione.
E’ abitudine diffusa bere un caffè al volo, al massimo con qualche biscotto, senza neanche sedersi a tavola. Come potremo pretendere ottime prestazioni da una macchina che viaggia in riserva? Partiamo dall’inizio.
Al risveglio l’organismo ha accumulato 10-12 ore di digiuno, durante le quali ha continuato a “funzionare”, intaccando parzialmente le scorte di glicogeno, e si appresta ad affrontare una giornata lavorativa o di studio.
L’assetto ormonale del mattino spinge l’organismo ad un maggior consumo energetico, momento in cui vale la pena “approfittare” e mettere dentro un po’ più energia, anche in virtù dell’ottimale rapporto cortisolo/insulina che favorisce l’ossidazione dei grassi.
Una partenza ricca di energia e nutrienti modulerà, attraverso il senso di sazietà, la quantità di alimenti assunti nel resto della giornata, favorendo una miglior regolazione del peso corporeo.
Gli studi, infatti, ci dicono che facendo regolarmente un’adeguata colazione è più facile mantenere un peso sano ed ottenere dei benefici sul profilo lipidico e sulla sensibilità insulinica.
“Abbondante colazione” non significa però rimpinzarsi di biscotti: una colazione zuccherina infatti (succhi di frutta, biscotti, marmellate, nutella, nesquik, brioche, ecc… ) esaurisce rapidamente il suo effetto saziante per il rapido susseguirsi di innalzamento e calo della glicemia. La fame tornerà a farsi sentire nel giro di un paio d’ore.
È bene, quindi, ridurre la presenza di zuccheri e cereali raffinati, assumendo di regola frutta fresca (idratante e fonte di vitamine), preferendo cereali integrali, abbinando una fonte di proteine e una quota adeguata di grassi “buoni”.
Molti lamentano scarso appetito appena alzati, ma è solo questione di abitudine e metodo, provate così:
- terminate la giornata con una cena leggera (ad esempio un secondo con verdure): ciò permetterà all’organismo di manifestare più chiaramente il bisogno di nutrirsi al mattino;
- alzatevi per tempo, dedicandovi prima a tutte le altre necessità (lavarsi, vestirsi, ecc…) in modo da dare il tempo al corpo di “svegliarsi” e sedetevi a tavola per la colazione, anche l’atmosfera del pasto contribuirà a renderlo più facile;
- allenatevi gradualmente ad una colazione sempre più abbondante, che preveda differenti gruppi alimentari.
In linea generale, per rendere la colazione un pasto completo è necessario includere cibi provenienti da diversi gruppi alimentari:
> frutta fresca di stagione; possibilmente locale e mangiata con la buccia se edibile;
> cereali integrali: ottimo il pane di segale, per il suo basso indice glicemico, o fette biscottate integrali (ne esistono di ottime senza zucchero aggiunto, con olio di oliva invece che di semi) oppure fiocchi di avena (mai provato il porridge?);
> una fonte proteica a scelta: latte, yogurt o ricotta, bevanda o yogurt di soia, uovo alla coque, prosciutto DOP, salmone;
> grassi “buoni”: qualche pezzo di frutta secca, un cucchiaino di burro di cocco, qualche fetta di avocado, una spalmata di ghee.
Voi che colazione fate?
Ti è piaciuto l’articolo? condividilo sui social o lasciaci un commento!


Si possono usare persino per fare i dolci! Ad esempio la torta di fagioli e cioccolato desta sempre curiosità e stupore, volete provarla? Ecco la ricetta (con tante variabili possibili):
Ovviamente ci saranno anche altre tecniche di vendita, ma quello che mi preme dirvi è che potete essere “consumatori” più attenti se ne intuite i meccanismi e vi mettete nella condizione di non cadere nelle “trappole”. Come diciamo spesso, la dieta inizia dalla spesa, dunque è fondamentale farla nel migliore dei modi. Come fare?
Mangiate con gli occhi: rendete bello il tavolo, apparecchiandolo come se ci fosse un ospite, con un fiore o una candela, decorate il vostro piatto.
Sono buoni e fanno bene. Molto consumati nel passato e poi trascurati,oggi sono valorizzati. Sono i semi di alcune piante.
L’infiammazione è una reazione naturale dell’organismo in risposta ad una lesione o ad un’aggressione esterna (una ferita, un trauma, un’ustione, un attacco parassitario) a carico di un tessuto o di un organo. A volte la risposta infiammatoria è di tipo generalizzato nel senso che interessa l’intero organismo. E’ il caso di malattie su base immunitaria come la psoriasi, l’artrite, la sclerosi multipla o il lupus eritematoso. Comunque sia, in caso di infiammazione, il corpo risponde con tutta una serie di accorgimenti atti a circoscrivere il problema. Vengono prodotte delle molecole, le citochine, che agiscono su tutte le cellule e su tutti i tessuti infiammati in diversi modi (produzione di molecole adesive e fattori di crescita per esempio)
Ecco per quale motivo è buona norma preferire un’alimentazione di tipo antiinfiammatorio durante il giorno e in particolar modo la sera e preferire un’attività fisica giusta per il proprio fisico che tenga conto del proprio stato infiammatorio e delle energie disponibili.
Nell’ uomo il tessuto adiposo bruno è presente in piccole quantità nel neonato (zona ascellare ed interscapolare ). Con la crescita buona parte di questo tessuto si trasforma in tessuto adiposo bianco . Il ruolo svolto dagli adipociti bruni è diverso da quello ricoperto dagli adipociti bianchi. Le cellule sono più piccole e il colore scuro è dovuto alla presenza di citocromi contenuti nei numerosi mitocondri. A differenza dell’adipocita bianco ,gli adipociti bruni non contengono un’ unica massa grassa localizzata in periferia della cellula ma tante piccole gocce di trigliceridi distinguibili all’ interno della cellula. Esiste però anche una differenza dui funzione.Gli adipoci ti bruni hanno una funzione termogenica. Mentre negli adipociti bianchi l’ idrolisi dei trigliceridi avviene in base alle richieste energetiche dell’ organismo,in quelli bruni la degradazione dei grassi avviene in risposta ad un abbassamento della temperatura corporea. Questo fenomeno è chiamato termogenesi senza brivido ,per distinguerlo dal classico brivido (contrazione muscolare involontaria per produrre calore).
stanchezza o affaticamento persistente
I cereali apportano una dose di carboidrati complessi, vitamine e fibra alimentare utile al controllo della flora intestinale cioè del nostro microbiota.
Innalzando troppo la glicemia richiamano troppa insulina, l’ormone secreto dal pancreas che favorisce l’aumento di peso quando la sua quantità nel sangue è elevata.
Verdure come cavoli, zucchine, cipolle e altri ortaggi se sottoposte al processo di fermentazione si arricchiscono di batteri probiotici, microrganismi simili a quelli dello yogurt. In generale tutti gli alimenti fermentati rafforzano il sistema immunitario. E’ dunque buona pratica introdurli nel proprio piano di alimentazione quotidiana a maggior ragione quando si pratica sport ad alta intensità. Gli alimenti fermentati che seppur molto lontani dalle nostre tradizioni culinarie risultano ricchi di microrganismi benefici sono rappresentati da Miso, Tempeh, Kefir, Kombucha.
